Il nuovo anno è iniziato nel peggiore dei modi possibile.

Prima la condanna a morte di 47 sciti in Arabia Saudita con le inevitabili ritorsioni dell’Iran che, con un effetto domino, sta portando alla rottura delle relazioni diplomatiche fra i vari stati del golfo e del dirimpettaio Sudan,poi nella UE  con la limitazione del trattato di Shenghen da parte di Danimarca,Svezia e Germania e in parte Francia e la presadatto del fallimento del patto di  relocation dei migranti per limitare la pressione migratoria,quindi con il crollo della borsa cinese che ,nonostante i ripetuti interventi della Banca Centrale ,continua ad essere chiusa per eccesso di ribasso con pesanti ripercussioni delle borse mondiali ,infine  la ripresa degli esperimenti nucleari della Nord Corea che ,al di là della  tara che occorre fare alle dichiarazioni del giovane leader assoluto Kim Jong-Un sulla capacità di costruire bombe nucleari all’idrogeno (1000 volte  + potenti di quelle atomiche di prima generazione) dimostrano comunque che la Corea del  Nord possiede un arsenale atomico stimato dagli esperti in base agli acquisti fatti nell’ultimi mesi di materiali strategici,in almeno 20 testate nucleari. Non ultime le lacrime in diretta TV del presidente Obama di fronte all’ennesimo omicidio di bambini in Usa da parte di amanti delle armi in libera distribuzione nei supermercati USA che causano ogni anno almeno 30000 morti nel paese. E le cattive notizie potrebbero continuare, come la descrizione dell’incredibili violenze alle donne  a Colonia da parte di gruppi di maschi arrapati poco importa se di colore o non.

Non male per una sola settimana.

Il  sistema  mondo , instabile a livello geopolitico e con una  debole ripresa economica nelle aree  più industrializzate,non lascia sperare nulla di buono se non ci sarà una risposta  politica forte.no

Una risposta che non può che partire dalla riaffermazione dei valori fondanti del pensiero politico uscito vincente dopo la seconda guerra mondiale, cioè la pace primaditutto ,il rispetto dei popoli,la solidarietà umana ,lo sviluppo condiviso. Valori che se smarriti possono farci di nuovo sprofondare nella barbarie . Per questo è importante che il partito democratico assuma delle iniziative politiche di spessore internazionale a favore della pace e dello sviluppo, iniziative  che in assenza della voce di una internazionale socialista sempre più imbolsita, si affianchino alla voce solitaria di papa Francesco e possano divenire un momento di aggregazione di idee e di passioni per un mondo che può e deve andare in un’altra direzione. Le intelligenze ci sono la volontà pure ,per il partito democratico è arrivato il momenti di dimostrare che non è solo il partito della gestione del presente ma il Partito che ridà voce alla speranza di un mondo migliore.

Andrea Secci