28 settembre 2018 Gentiloni nella sede del Pd di Via dei Cappellari “Il Pd scegliera’ la sua leadership politica, dovrà cambiare molte cose ma non si può aspettare ancora altro tempo perchè si deve mettere un argine e l’argine è la manifestazione di domenica.

La gente a Roma vuole ancora darsi da fare e scendere in piazza, infatti la manifestazione di domenica ne dimostra il chiaro esempio.”

Vari interventi hanno animato la sezione del Pd di Via dei Cappellari in un venerdi pomeriggio di fine settembre , e non era da tempo un calore così forte ed una voglia di fare .

Dopo Paolo Gentiloni hanno seguito vari interventi dei nostri iscritti che hanno fatto da corollario al pensiero generale di un cambiamento, così come il caro Roberto Giachetti ha espresso nel suo discorso di chiusura ..

Roberto Giachetti e’ reduce dallo sciopero della fame e con grinta e tono ha detto a tutti i presenti che non vuole essere piu preso in giro, come tutti gli italiani e soprattutto come i cittadini di Roma, ma vuole un Congresso subito.

Un coro di applausi nel vedere via dei Cappellari cosi spumeggiante ha riempito i cuori .

Domenica il piacere si è moltiplicato questa volta davanti a circa 70 mila militanti – secondo gli organizzatori – il Pd prova a ripartire. Lo fa con la manifestazione contro il governo in piazza del Popolo a Roma, dove oltre alle bandiere di partito sventolano anche i vessilli dell’Unione europea.

Martina ha preso la parola con un esordio “ Serve un nuovo Pd per una nuova sinistra “, ha citato Corbyn e Bauman e dalla piazza si è levato un coro “ Unità! Unità !”.

Martina “Da questa piazza io voglio dire a tanti elettori del centrosinistra che il 4 marzo non ci hanno votato: abbiamo capito. Adesso, però, ci date una mano perchè l’Italia non può andare a sbattere per colpa di questi che governano in modo folle. Abbiamo capito la lezione, voltiamo pagina, guardiamo avanti. L’antidoto a tutto questo siete voi. Questa è la piazza del risveglio democratico, è la piazza della speranza, del cambiamento, della fiducia, dell’orgoglio, del futuro”

 

Alla fine dopo tutti i big, Zingaretti, Orfini, Boschi, almeno in un’occasione uniti sono arrivate le parole di Matteo Renzi “È giusto stare in piazza contro questo governo. Questi incompetenti mettono a rischio l’economia”.

 

E’ stato cosi lanciato un nuovo inizio senza più paura. Forza, piu uniti di prima!

 

Grazie a tutti per averci supportato, andiamo avanti insieme.

 

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