Complimenti a  Fabrizio Barbone per aver organizzato questo incontro e in questa forma, per dare modo a tutti di esprimersi e per aiutarci ad elaborare positivamente lo sgomento di questi giorni. Credo sia necessario parlare di noi, soprattutto in questo momento, del nostro partito e dei motivi per cui siamo arrivati a questa sconfitta. (nota 1)

Desidero ricorrere a quattro parole chiave: conflitto, miti, autoreferenzialità e Europa

738a1d4f-cf26-4fcd-b4a8-e47cf49ba7a7Conflitto: in questi anni abbiamo trasmesso al paese una immagine del partito continuamente lacerato, dove tutti sono contro tutti. Abbiamo trasmesso l’immagine di chi non pensa e non è in grado di pensare ai temi reali del paese. Credo che per un malintesa idea di democrazia le primarie, ecc. hanno portato via via alla frantumazione del consenso interno e della linea del partito, perchè gli sconfitti, al di là della retorica, hanno costituito sotto sistemi di potere. Il nostro è stato un buon governo ma azzoppato d questa immagine.

Miti: oggi in una lunga intervista su La Repubblica, Veltroni, a cui va tutto il  rispetto e il riconoscimento come fondatore del PD, ad una domanda di Scalfari su come riportare a vincere la sinistra risponde: “con il solidarismo cattolico, l’originalità del partito di Gramsci e Berlinguer, con il femminismo, con l’ambientalismo, con il liberalismo radicale di Giustizia e Libertà”, ricette di un piatto ormai troppo scotto e non più ingeribile.

Autoreferenzialità: non si fa più lavoro poltico tra la gente ed il senso di questo nostro incontro ci sarà se diventerà indirizzo per il nostro agire verso i cittadini romani.

Europa: non parliamo solo di necessità di stare nell’euro, ecc. ecc. ma è l’orizzonte internazionale che è cupo e solo insieme come europei possiamo dare un sorriso ai nostri figli.

La mia personale opinione è che Renzi, che pur ha fatto tanti errori, ha tenuto in piedi il partito che già declinava prima di lui. Oggi c’è il grande tema di un leader nuovo in gradi di incarnare una fase nuova dell’organizzazione per far fronte alla marea dei populismi.. Nei momenti difficlili e pericolosi come questo uniamoci per un grande progetto unitario.

Sergio Bonetti (volontario del Circolo)

Sezione Giubbonari/Cappellari (dal 1946 settantadue anni di battaglie, testimone della storia della Repubblica Italiana)

 

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