Federica Angeli giornalista ed autrice del libro “ A Mano Armata “  ha presentato oggi il suo manoscritto nella Biblioteca della Camera dei Deputati con l’ On. Luciano Nobili, Alfonso Sabella, Marco Minniti e Stefano Costantini.

E’ un libro definito come “ condensato di umanità “ , è un libro intimo , sulla mafia e su quanto sia stato difficile per questa donna denunciare le vicende avvenute nel clan di Ostia .

Si dice che parlano gli occhi per i mafiosi e non solo .

Si distinguono gli innocenti perché non abbassano lo sguardo.

Il tema di tutto ciò è la paura , la paura che questa donna ha vissuto e vive ancora ogni giorno per aver detto ciò che sapeva .

Ha distrutto la sua calma quotidianità con una scorta nella quale è stata coinvolta anche la sua famiglia ed i suoi figli.

Federica scrive una “Lettera ai figli” in nome di un ideale e nel nome dell’essere ciò che lei vuole essere, una persona per bene.

Proprio per questo ha deciso di seguire una strada che combatte tutti i giorni insieme ai suoi figli .

Federica vive le emozioni senza filtri e si è commossa più di una volta durante il pomeriggio caldo e ventoso di una tiepida estate romana.

Il Ministro Minniti  ha detto “protegge anche chi ti critica “riferendosi al Pd, del quale Federica ricorda più volte di aver trovato “una carezza di in un momento buio” , a livello personale una vicinanza con un Whatsup “siamo con te “ e sia nell’ essere presente come partito .

Federica ha scelto di non andare mai in televisione ma ha deciso di scrivere di  una storia di mafia romana  raccontando di un personaggio di fantasia ma “normale “ per essere più vicina  ai suoi lettori , i quali anche loro come lei  hanno meno riflettori addosso.

Descrive la protagonista come una mamma , un alter ego, subordinata da una responsabilità familiare verso i cari nel momento in cui ha scelto di denunciare il clan del suo quartiere, Ostia.

Questa donna ha scelto di rimanere a vivere lì, a portare i bambini a scuola e ad andare a lavoro, nonostante fosse madre di tre figli e da quel giorno qualcuno le avesse “imposto”, dopo la sua denuncia, di girare con una scorta . In Italia risulta assai particolare soprattutto in questi giorni parlare di “ scorte”, es . Saviano.

Racconta ai suoi figli che da quel dì’ , aveva vinto un premio che consisteva nel girare con la scorta . Uno dei tre figli , le chiede, “per avere una villa ma’ quanti articoli devi scrivere ?”

Si dilunga in un’emozionante vicenda ed una avvincente storia , perennemente vicino alla famiglia e vicina a quel “qualcuno “ che appostato sotto casa era stato definito in maniera sarcastica lo” spasimante di mamma” .

La famiglia era stata davvero convinta di vivere in un film romantico , piuttosto che in una vera e propria storia di mafia .Finché un giorno a Piazza Gasparri arrivano gli elicotteri ed uno dei tre figli , va alle12.00 incontro alla mamma :“Mamma stamattina L ho detto alla maestra , sei andata ad arrestare tutti !”

“La persona da sola non va da nessuna parte”,  questo è il messaggio di questa grande donna.

Grazie alle istituzioni e all’ appoggio politico del Pd e all’iniziativa sociale di una bellissima processione per Federica la quale aveva anche rinunciato alla presentazione del libro, ha fatto sì che il libro fosse presentato ad Ostia grazie al cuore della gente, che l’ha aiutata a combattere questa lotta al male

Nobil