CONFRONTO SULL’EUROPA – CIRCOLO  PD CENTRO STORICO

Vogliamo innanzitutto esprimere la nostra sincera gratitudine verso Tommaso Giuntella, Fabrizio Barca, Francesco Cerasani ed i compagni del PD Bruxelles per l’esperienza di fine marzo Europeizziamo il PD i cui contenuti sono stati per noi che vi abbiamo partecipato di grande arricchimento offrendo importanti spunti di riflessione e di lavoro. Sia negli aspetti squisitamente tecnici che ci hanno reso più consapevoli del complesso funzionamento delle istituzioni europee, sia per il clima di coesione umana e politica; lo scambio di informazioni e di idee hanno avuto la funzione di moltiplicatore di energie per il nostro impegno.

Questo apporto ci ha resi più forti nel portare avanti, anche nelle difficoltà e nelle resistenze dell’approccio ai temi dell’Europa il confronto già iniziato al nostro Circolo, e qui vorrei citare un articolo pubblicato sul nostro blog con il titolo  Per un partito della socialdemocrazia europea che ha suscitato una forte discussione.  Lo si può trovare al seguente link Come si diventa un partito socialista europeo 

La campagna elettorale ci ha visti impegnati a tutti i livelli anche con la creazione di volantini sui temi più critici (tra cui le politiche sull’immigrazione e coesione sociale, quelle economiche e gli investimenti sulla crescita, la difesa delle specificità ed identità culturali e la valorizzazione del patrimonio comune, il contrasto a politiche di concorrenza commerciale legata anche al costo del lavoro, politica estera più forte ed incisiva) grazie ad un lavoro di gruppo che ha messo a frutto spunti e competenze diversi, e possiamo dire di essere stati ripagati anche per questo contributo con gli straordinari risultati che hanno visto punte superiori al 50% di voti al PD nella zona di riferimento del circolo.

Questo successo è incoraggiamento e sprone per continuare nel processo di europeizzazione del partito e della società con cui siamo a contatto.

In questa direzione andranno le iniziative che intendiamo realizzare nell’ambito delle attività del Circolo:

–       Incontri periodici con i nostri eletti e rappresentanti in Europa in relazione al work in progress ed alle specifiche competenze;

–       Incontri, quanto mai necessari, con altri esponenti del PSE;

–       Coltivare scambi con le rappresentanze degli altri Paesi europei su temi politici e culturali a tutto tondo; già il 26 luglio a conclusione di questa festa abbiamo organizzato un incontro con alcuni rappresentanti dei partiti socialisti europei per conoscere e scambiare idee sullo sviluppo delle città in questa epoca di cambiamenti profondi e radicali. Ma intendiamo anche dare seguito ad insoliti incontri di approfondimento su temi enogastronomici per conoscere meglio l’Europa da questo punto di vista ed anche in prospettiva di Expo 2015. Avendone già organizzati alcuni in periodo di campagna elettorale, ci siamo accorti dell’enorme interesse dei nostri iscritti e non sulla conoscenza della cultura europea. Anche su questi temi abbiamo voglia che il nostro partito ed il PSE sviluppino politiche proprie e di sinistra mettendo a frutto le competenze ed il lavoro di elaborazione di tanti militanti e simpatizzanti, non solo attratti dal fascino di guru e sirene.

Sotteso al nostro agire politico intendiamo fare un lavoro costante e capillare di conoscenza e consapevolezza per lo sviluppo di una mentalità e di una identità europee. Pensare europeo/ pensarci europei sarà la nostra sinapsi da sviluppare. Per qualcuno già è pratica corrente, per molti partiamo in ritardo, ma senza sensi di colpa sentiamo che non è mai troppo tardi. Non possiamo né vogliamo perdere questo treno anche perché l’euroscetticismo è un campanello d’allarme che non vogliamo far diventare campana ed il rischio è davanti ai nostri occhi. Crediamo che nel ricostruire il nostro modo di essere a sinistra e nella definizione dei nostri valori l’Europa sia la via maestra.

Grazie a tutti voi ed a tutti noi ci riusciremo!

Giulia Urso, Flavia Ponzi, Gabriella Agrati, Katerina Marczak, Enrica Silvestri, Marta Zani