in autunno prossimo venturo saranno otto anni pieni di crisi economica e finanziaria in Eurolandia……prima dell’ autunno del 2008, in realtà per noi Italiani le cose non andavano molto meglio, eravamo già in una crisi asfittica,

subivamo un processo di deindustrializzazione, delocalizzazione, di scarsa produttività , di forte rallentamento degli investimenti,

di crescente disavanzo pubblico, di disordine dei nostri conti,di episodi di corruzione e caos amministrativo e gestionale crescente.

Un disastro !!
Bisogna dare atto all’ Amministrazione Renzi di aver tentato, con effettiva capacità, di invertire la rotta, innanzitutto agendo sulla riduzione della pressione fiscale.

In generale contestando” la costituzione materiale europea ” dettata dai tedeschi, ma non solo del rigore finanziario, del vincolo di Bilancio il nostro Presidente del Consiglio , si è distaccato dalla condotta politica degli altri primi ministri : Francese , Spagnolo e Britannico, sollecitando alla Commissione Europea delle poltiche espansionistiche sull’ onda dei successi statunitensi coevi al rallentamento economico europeo .
Per questo Renzi si è esposto pericolosamente in prima persona , e n on mi stupirei più di tanto se qualcuno, al di là delle Alpi già non stesse pensando di come ” contenere ” la sua azione politica ……..

 

Dico però che Renzi e la sua politica, così come sono, non bastano a cambiare gli scenari europei che abbiamo davanti.
Credo dobbiamo ammettere da cittadini che il progetto politico europeo come era stato ipotizzato dai suoi Padri Nobili non sia altro che un lontano ricordo del passato…..
Questa al momento è soltanto l’ europa delle : Multinazionali, delle Concentrazioni Bancarie ed Assicurative, della Grande Distribuzione Commerciale, del tentativo di dar vita alla concentrazione delle TV Private e della informazione, del tentativo di dar luogo alla concentrazione verticale capitalistica dei servizi alla persona : legali , sanitari, culturali.

E’ l’ Europa che ha svilito i Partiti storici tradizionale ed i Sindacati, che ha proposto atraverso i suoi mass media il disprezzo ed il disinteresse per le assemblee politiche rappresentative e democratiche, per i valori civili e sociali del Mutualismo e della Solidarietà, dell’ accoglienza .

E’ ancora l’ Europa che non persegue adeguatamente Politiche di Lotta alla Povertà, all’ Emarginazione, allla Redistribuzione della Ricchezza.

E’ l’ Europa infine che non riconosce adeguata importanza al Cittadino in quanto tale prima e sopra a tutto. E’ l’Europa infatti di una Burocrazia succube dei Grandi Interessi del Grande Capitale.
Purtroppo questa non è una novità …….

Se andassimo a rivedere le grandi crisi economiche e finanziarie del continente e cioè la crisi lunga del 1873-1894, e poi quella del 1929-1945 e seguenti fino al miracolo tedesco ed italiano , vedremmo che sempre hasnno prevalso gli interessi dei Ceti Moderati e Conservatori in danno dei Lavoratori e dei Cittadini….. ieri come oggi , oggi come domani ?????
Si, temo di si.
L’ altra sera al Circolo dei Giubbonari un Giornalista famoso ascoltando una parafrasi di questa riflessione mi ha ripetutamente offeso dicendomi ” Tu vorresti vivere nella Corea del Nord ” alludendo al fatto, credo, che volesse alludere al fatto che io fossi o sembrassi un vetero comunista arrabiato.

Non mi sono offeso perchè questo Signore mi considerasse un vetero comunista ! ma perchè contestasse il mio diritto a dire che 

questo corso politico ed economico ,così come appare, non ci convince e non possiamo più sostenerlo !
In questo senso ritengo ,l’ho già accenato nella mia breve sintesi del Convegno di Perugia( sul nostro Blog) che la posizione di 

Roberto Speranza e Sinistra Riformista ( si chiama così ) ? al momento per quello che ho capito non m i convince …..
Il problema caro Speranza non è intervenire su Bruxelles e fare pressioni …. il tema deve essere disegnare e progettare una Nuova Europa , che nasca dal Basso , dai Cittadini , dalla categorie produttive dei : Lavoratori dell’ Industria , dell’ Agricoltura , dei Serv izi , della Scuola , della Ricerca, della Sicurezza , della Sanità, dell’ Informazione , della Giustizia , del Volontariato, della Cultura , dell’ Ambiente , dei lavoratori del mondo dell’ Artigianato, delle Libere Professioni , dello Spettacolo e dell’ Intrattenimento.

Quindi dal mondo delle Persone e dei Lavoratori , senza ne’ se ne’ ma .

O così !, oppure Noi volteremo le spalle a questa Europa dell’ uno % di ricchi e del 99% di poveri senza futuro e garanzie !
Si può fare ! 

Abbiamo bisogno a livello europeo di un ” New Deal ” secondo il progetto statunitense ” aggiornato ” di Roosvelt ,

Investimenti, Lavoro, Diritti, Garanzie , Solidarietà , Accogliernza.

Dobbiamo trovare la forza e la grinta di dire basta all’ avidità stupida e cinica dei Poteri Forti che abusivamente hanno preso il posto dei nostri diritti e delle nostre vite .

Cambiare la Rotta del Nostro Continente che dalla Restaurazione ( 1815) ad oggi è ed rimane nelle mani di avidi centri di potere economico finaziario e burocratico .
Un caro saluto a tutti 

Luca Giordano