Forse è presto per dirlo, ma nella storica sede PD di Via dei Giubbonari, nel cuore di Roma è successo un piccolo miracolo di ascolto reciproco. La coordinatrice Giulia Urso ci ha invitato – come Circolo Libertà e Giustizia di Roma –  per conoscerci meglio e capire quello che facciamo, seguendo la felice proposta di un iscritto al PD, socio anche di LeG. Ovviamente abbiamo accettato ben volentieri, portando i nostri studenti, con i quali nelle scuole stiamo facendo un percorso di studio della Costituzione e un progetto di sensibilizzazione alla legalità.
“Certo non è stato facile – fa una ragazza  raccontando la ricerca sul campo sulla corruzione – ma quando i negozianti vedevano che dei giovani della scuola di quartiere come noi, facevano domande sulla corruzione, ci hanno preso sul serio. E si sono sentiti incoraggiati dalla nostra ricerca”
“Qualcuno però – fa un altro – è rassegnato. Dice che è tutto inutile, perché chi è al potere mangia tanto e chi ce lo manda mangia poco, ma tutti rubano.”.
I militanti ascoltano con interesse e iniziano a fare domande. La coordinatrice PD Giulia Urso chiede se la ricerca li ha cambiati.
“Sì – risponde una ragazza – abbiamo capito che le cose stanno peggio di quello che sapevamo, ma o cambiamo il Paese o ce ne dobbiamo andare. E io voglio rimanere, ma in un Paese migliore”.
Si parla di politica tra voi? chiede un militante.
“No, almeno tra gli amici che frequento, la politica non interessa. Qualcuno si iscrive a un partito solo perché fa fico, ma poi se gli chiedi perché l’ha fatto non sa rispondere”.
A voi che state sempre in rete, che effetto ha fatto intervistare persone vere?
“All’inizio, un po’ strano. Ma questo del contatto umano e di quartiere è stato un aspetto bello del progetto, che abbiamo fatto con Libertà e Giustizia, perché loro ci hanno stanato dalla nostre camerette”.
Una Prof che li accompagna chiede la parola.
“La lotta alla corruzione deve essere un impegno politico. Se no, il malcostume si cronicizza, ad iniziare dalle  raccomandazioni. Ed è importante che noi  qui,  torniamo a parlare di questione morale in questo partito, che per primo si è posto il problema. Altrimenti i nostri ragazzi non avranno futuro”.
“E’ proprio questo – interviene Beatrice Ravaglioli, responsabile del progetto legalità di LeG – il motivo che ci ha spinto ad affrontare il tema della legalità. Perché la corruzione è prima di tutto un oltraggio all’uguaglianza costituzionale. Chi ha più soldi, si compra più opportunità e gli altri marciscono nell’emarginazione”.
Alla fine ringraziamo la Urso e tutti i militanti del PD per questa insolita e promettente ospitalità.
Mentre aiuto  a mettere a posto le sedie, mi si avvicina una anziana militante.
“Vedere tanti giovani parlare di Costituzione e politica  – mi confida con un sorriso  – mi ha allargato il cuore”.
Massimo Marnetto
Libertà e Giustizia di Roma