Il Guerrilla Gardening conquista il Centro Storico 

Questa mattina, passeggiando nella splendida Villa Pamphili tra le margherite fatte sbocciare dal sole quasi primaverile, riflettevo sulla più fantastica moda ecologica del momento: il “guerrilla gardening”.

Ne avete sentito parlare? Si tratta di un movimento ecologista non violento che mira a ricoprire di aiuole fiorite, piante e tappeto erboso spazi cittadini abbandonati all’incuria e al degrado.

Il “guerrilla gardening” è un giardinaggio politico, in quanto gli “attacchi verdi” avvengono sul territorio pubblico, non di proprietà degli attivisti, ma sempre “a fin di bene”, cioè per riqualificare l’area e sensibilizzare gli amministratori comunali.

Chi sono i “guerrilla gardeners”? Molti sono aderenti a movimenti ecologisti, ma, con il diffondersi della pratica, sempre più spesso si tratta di semplici cittadini che, singolarmente o in gruppi, scelgono un’area degradata da far rifiorire nei dintorni di casa, e passano all’azione.

Anche chi agisce in solitaria, magari semplicemente piantando delle violette in una crepa del marciapiede, può inviare la documentazione del suo gesto ai gruppi di giardinieri-guerriglieri che stanno nascendo in molte città e vedere le foto e il racconto del suo gesto pubblicati sui loro blog o pagine facebook.

Insomma, chi vuole partecipare o contribuire al movimento troverà molti alleati e supporto per realizzare la creazione che più gli sta a cuore.

E, anche se è vero che molte azioni di “guerrilla gardening” vengono messe a segno di notte, di frequente gli attivisti coinvolgono gli abitanti del quartiere, creando bellissimi momenti comunitari e realizzando opere che spesso il Comune continua a curare nel tempo.

In questo quadro anche il Circolo PD Centro Storico ha organizzato una domenica di “guerrilla gardening” il prossimo 13 marzo, nell’ambito delle nuove “Domeniche al Circolo”. Il programma prevede una mattinata di presentazione e discussione dell’argomento, a partire dalle 11:30 della mattina, e, dopo il pranzo insieme, un pomeriggio di giardinaggio urbano con la guida di un attivista membro del Circolo.

E’ infatti importante che, quando si pianta nuova vegetazione, lo si faccia con la giusta competenza in merito alle possibilità di crescita di quella specie nell’ambiente e agli eventuali problemi che potrebbe creare agli abitanti, quali allergie o insetti.

Molto tempo è passato da quando, nel 1973, Liz Christy fondò a New York il gruppo “Green Guerrilla” e trasformò in giardino un’area privata, ma degradata (attualmente ancora ben curata dal Dipartimento Parchi della città); oggi, a più di quarant’anni di distanza, il movimento che da lei ha preso avvio continua a crescere e riconquista alla bellezza sempre nuovi spazi in tutto il mondo. Che ne dite, vogliamo diventare “guerrilla gardeners” anche noi?

Laura Bonaventura