cosentino

Agli iscritti

Lascio l’incarico di segretario, perché penso che si la scelta giusta. Nel salutare voglio essere chiaro:

1 – Quello che emerge da questa inchiesta è terribile, indegno. Il sistema di potere di ex terroristi neri e di banda della Magliana, creatosi ai tempi della Giunta Alemanno, si è infiltrato nella vita amministrativa della città e nella politica, lambisce noi, esercita il suo potere di corruzione. Tutto ciò va spazzato via, e ringrazio la magistratura per il lavoro che fa. Non ci sono santuari da difendere: sia fatta, su tutto, chiarezza.

2 – In questa situazione, non avrei avuto la forza, da solo, di restituire fiducia al partito. Serviva, è servito un intervento nazionale. Orfini è giovane, bravo, autorevole. Ci aiuterà.

3 – Ma il partito romano c’è. Tra tante difficoltà e tanta fatica, il partito c’è, siete voi. Siamo gente seria, che crede in quello che fa. E fra noi tanti giovani. Non fermiamoci. La conferenza per Roma ci ha indicato una strada su cui lavorare. E ora serve, come sempre nei momenti difficili, reagire e mettere in campo tutte le nostre energie.

4 – Per quello che mi riguarda, a chi interessa, voglio dire che non sono implicato nelle indagini e non temo nulla. Non ho niente, ma proprio niente, a che fare con la corruzione e i reati di cui si parla. Chi mi vuol bene, lo sa già. Agli altri dico: ”State tranquilli”. Sono una persona onesta, e lascio la politica povero come ci sono entrato.

5 – Vado quindi in pensione. Esattamente una panchina ai giardinetti, con un buon libro in mano. Ai compagni di Monte Mario, il mio circolo, dico: “Se serve un volantinaggio, ci sono. Fatemi un fischio.”

A tutti dico grazie.

E un saluto affettuoso, con un sorriso, ai tanti che mi sono stati vicino.

Lionello Cosentino