Carissimi Compagni e Compagne,
non passa giorno che nel Mondo non avvenga un attentato terroristico di stampo jihadista.
Tunisia, Egitto, Francia, Turchia, Siria, Irak, Iran, Pakistan, Africa subsahariana, Indonesia, ma anche Canadà, Stati Uniti ed altri Paesi.
Che cosa sta accadendo ?
perchè la stampa nazionale si occupa degli attentati, ci fornisce un’attenta cronaca, ma non ci fornisce una chiave di lettura del fenomeno ?
Ci troviamo difronte ad un nuovo conflitto mondiale  o quanto meno alle sue prime manifestazioni di sovvertimento dell’ Ordine Internazionale ?
Dietro a questi continui attentati terroristici c’è un Paese che coordina la strategia dell’ orrore ? di che mezzi finanziari dispone questo nemico occulto, che è in grado di effettuare un attentato terroristico al giorno in almeno tre quarti del Globo?
Che cosa dobbiamo temere ? cosa accadrà a noi ed i nostri cari ?
Il mondo e la pace come li abbiamo conosciuti negli ultimi 50 , 60 anni sono finiti per sempre ? tornerà la quiete ?
o dobbiamo abituarci tutti a vivere, come  oggi vivono già i cittadini di Israele ?
Aveva quindi ragione Papa Francesco quando ci ha ammonito dello scoppio della Terza Guerra Mondiale ?
E’ difficile rispondere a questi interrogativi.
E’ difficile fare dei parallelismi con la storia contemporanea recente.
Infatti la storia del XX secolo è stato il culmine di un processo di sviluppo che ha visto : l’ affermarsi  delle Ideologie, l’ evoluzione dei rapporti di potere sorti con la rivoluzione industriale, la rivoluzione scientifica  e tecnica, l’ affermarsi degli Stati nazionali, della lotta di classe , delle rivoluzioni sociali , della Sovranità retta dallo Stato di Diritto, del riconoscimento dei diritti Civili , dei diritti Umani, dello Stato Sociale e Previdenziale , dei partiti democratici di massa, della nascita della sensibilità ambientalista, del tentativo di costituire e mantenere una Comunità di Stati che proteggano e favoriscano la Pace e la collaborazione internazionale.
Il terrorismo jihadista sembre andare in tutt’altra direzione, sembra un corpo tumorale straneo a tutto ciò , ma è davvero così ?
In parte si, forse in parte no .
Prendiamo ad esempio il nostro risorgimento, la nostra resistenza all’ occupazione nazista, gli anni antecedenti  anni all nascita dello Stato di Israele, la lotta di liberazione del Viet-nam sotto i Francesi e poi gli U.S.A .
In tutti questi casi la violenza  degli attentati aveva una precisa e chiara matrice politica  .
Sempre attutata e realizzata come una guerra asimmetrica, mirava da un lato a rendere troppo costoso per gli occupanti mantenere il regime di occupazione, dall’ altro serviva ad impressionare i soggetti a cui si rivolgeva ( il popolo) per ottenere la sua adesione al progetto polotico del quale i Terroristi erano l’ avanguardia , l’Elites che guidava l’ insurrezione e che avrebbe poi guidato il successivo progetto politico .
La violenza quindi non era fine a se stessa , era parte di un progetto politico, dietro ci stavano Ideologie , programmi , pensieri ed uomini di valore che accettavano questi drammatici costi, per realizare un progetto sociale positivo e costruttivo  a vantaggio di una indeterminata moltitudine di  esserei  umani , il loro era un progetto a tutela di tutta l’ umanità futura .
Lo stesso non sembra prima facie , si possa dire della azione Jihadista.
L’ azione jihadista sembra stare dalla parte sbagliata della storia.
Voglio dire che con tutta la serenità possibile non scorgo nei suoi caratteri alcun elemento che possa anche in un lontano domani
essere di aiuto ad alcuno essere vivente . Mi sembra infatti di trovarmi davanti un massivo istinto nichilista, autodistruttivo,un vero ed autentico cancro  che rischia di infettare e perdere tutta l’ umanità .
Non a caso infatti già alcuni anni orsono ( dopo l’ attentato alle due Torri ) attenti commentatori parlarono di  fascismo (in Italia ad esempio il  Panella) . Infatti come il fascismo ed il nazismo , il jihadismo costituiva un’ ideologia della contrapposizione , del predominio, della violenza e della barbarie , del rifiuto di accettare le conseguenza dello sviluppo della scienza e dei diritti civili ed umani e quindi della democrazia , dellì uguglianza , della convivenza pacifica e collaborativa.
Possiamo allora affermare che il jihadismo non ha carica rivoluzionaria ma unicamente un programma reazionario di regressione ad uno stadio tribale precedente la costituzione di una società civile dove sussiste unicamente l’ ordine stabilito dal precetto religioso e dalla stato di supremazia di  alcuni individui sugli alti .
Per trovare qualcosa di analogo in Europa dovremmo andare molto indietro nel tempo e  studiare le organizzazioni sociali anteriori alla storia greca ed ancora molto più indietro nel tempo , agli albori del vivere associato, dopo la parentesi del nomadismo !
C’é nel jihadismo l’eredità della grandezza della civiltà Araba o di quella successiva Turca ? no ,nel senso  della eredità storica a mio avviso.
La civiltà Araba e quella Turca , entrambe si posero come successori a titolo un universale di quella Romana e Bizantina , non distrussero monumenti e vestigia , anzi fecero di più e meglio !
I loro scienziati ed i loro filosofi ripresero ed approfondirono gli studi e le ricerche fatte dagli antichi greci e dagli studiosi ellenistici.
In realtà essi furono i primi umanisti.
Il jihadismo odierno è becero ed ignorante, non c’è studio dietro tale movimento, non c’è filosofia , non cè ricerca della Giustizia .
Se del caso c’è soltanto risentimeto , odio , revanscismo , ignoranza e barbarie.
E’ il ritorno ad uno stato di natura primitivo e ferale, a quell’ incubo che abilmente il grande Conrad descrisse nel famoso Cuore di Tenebre , che secoli prima il famoso filosofo Hobbes descrisse come ” Homo hominis Lupo “. Cioè uno stato sociale anteriore alla costituzione anche primitiva ed elementare di una società umana .
Non c’è qui lo spazio per affrontare il perchè di questo strano fenomeno della regressionedella civiltà islamica  dalla esperienza degli Stati contemporanei mediorientali alla giungla del jihadismo , anche se credo che i germi di questo disfacimento siano nati in occidente piuttosto che nel seno del mondo islamico .
la domanda da porsi è :
Avrà successo la sfida jihadista ?
No , non credo   aggiungo per fortuna !
Dietro questi macellai non c’è il popolo !
Se fosse stato come in Viet-nam negli anni sessanta e settanta , non avremmo speranza.,
se fosse stato come per la costituzuione dello Stato di Israele , ripeto non avremmo speranza alcuna !
Ma il popolo dell’ islam è vittima di questi macellai , desidera pace e possibilità per i propri figli ed i propri cari, non persegue gli incubi nichilisti di questa generazione di terroristi.
Ho usato il termine generazione perchè infatti sono convinto che occorrerà almeno una generazione per stemperare e battere questa ideologia nichilista del terrorismo jihadista .
Anni addietro  il leader palestinese Arafat mise in guardia gli Europei disse ” se non si risolverà la questione palestinese, non passerà tempo che tutta l’ europa diventerà una grande Palestina “.-
Temo avesse ragione , se non affronteremo il tema della soluzione di due Stati due popoli, se non risolveremo il problema della dignità e sicurezza dei molteplici gruppi etnici del medioriente , se non daremo ed asseconderemo le istanze delle nazioni e dei popoli del medioriente e dell’ asia riconducibili alla civiltà islamica e aiutaremo loro a svilupparsi in pace e collaboprazione con tutti gli altri, non avremo pace . Questa è la sfida ma, non è l’unica dei nostri tempi !
Eppure nel paese più importante dell’ Occidente ,ci sono forze che vorrebbero Donald Trump e Shara  Palin , alla casa Bianca .
Che il Signore ci aiuti !

Luca Giordano