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Nella serata di mercoledì 19 febbraio presso il nostro circolo si è svolto il consueto appuntamento di approfondimento politico sulle tematiche di più stretta attualità. Come autorevoli ospiti al dibattito abbiamo avuto Tommaso Michele Giuntella (Presidente del Pd Roma e delegato coordinatore del Partito Democratico in Italia per la Campagna degli attivisti del Pse), ed in collegamento via Skype da Bruxelles, Estela Pineiro (membro della segreteria del PES) e Francesco Cerasani (segretario del PD a Bruxelles). Questa volta i temi trattati, oggetto di un partecipato dibattito sono stati: l’Europa e il PES, con l’imminente adesione del Partito Democratico, il Congresso dei Socialisti Europei che si terrà proprio qui a Roma il 28 febbraio e 1 marzo presso il Palazzo dei Congressi all’Eur. Al Congresso verrà presentata dal PES la candidatura alla Presidenza della Commissione Europea di Martin Schultz, attualmente Presidente del Parlamento Europeo. Il Congresso sancirà difatti l’avvio della campagna elettorale in vista delle prossime Elezioni europee che si svolgeranno nei 28 Paesi membri dell’Unione dal prossimo 22 al 25 maggio 2014.

Introduzione di Giulia Urso:

Il Congresso del Pse qui a Roma é alle porte e per la discussione su questo tema abbiamo avuto sempre tempi stretti, per tutti gli appuntamenti degli ultimi mesi (elezioni, primarie, congressi) e soprattutto in queste ultime giornate dense di avvenimenti sulla situazione politica del governo, pur avendo tuttavia, iniziato a dibattere dell’adesione del Partito Democratico al Pse, già ai tempi della Segreteria di Pierluigi Bersani (con la partecipazione alla Progressive Alliance Conference, tenutasi qui a Roma l’anno scorso) e fino all’annuncio, durante la reggenza di Gugliemo Epifani sulla certa entrata del PD nei Socialisti europei, ricordando che attualmente il Partito Democratico fa parte del Gruppo dei Socialisti e Democratici (S&D Group): Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici. È notizia di queste ultime ore che l’attuale nostro segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi ha ufficializzato l’ingresso del PD (finalmente) nel Partito Socialista Europeo e verrà data la comunicazione proprio nel Congresso del PSE qui a Roma.

Intervento di Tommaso Giuntella:

L’imminente Congresso a livello europeo del Pse qui a Roma e le prossime Elezioni europee saranno all’insegna delle prime volte. È la prima volta che la nostra città ospiterà questo Congresso e la nostra Federazione del Partito Democratico di Roma sará dunque impegnata nell’organizzazione dell’evento. Sarà anche la prima volta in questa tornata di Elezioni Europee, arrivate all’ottava edizione e partite nel 1979, che il Presidente della Commissione europea, eletto dai Partiti che entrano nel Parlamento europeo avrà un vero e proprio mandato politico con pieni poteri. Anche la campagna elettorale europea per la prima volta sarà anch’essa paneuropea, cioè con le stesse modalità, tecniche, parole d’ordine e finalità usate in tutti gli Stati membri che vi parteciperanno, questo giustifica l’importanza fondamentale del ruolo che avrà il coordinamento tra i vari livelli all’interno degli organi dei partiti in tutti i Paesi membri. Il Congresso del PSE si svolgerà il 28 febbraio e 1 marzo presso il Palazzo dei Congressi all’Eur e sarà anticipato il 27 da un’intera giornata di momenti di discussione e di approfondimento sui temi del lavoro e dei diritti delle donne per cambiare l’Europa organizzati dalle donne del Pse (PES Women) con un panel dal titolo Potere alle donne e parità di retribuzione previsto alla sede nazionale del PD al Nazareno ed un flash mob a Piazza di Pietra sul tema dell’occupazione femminile. Nella giornata del 28 febbraio sono previsti Lavori di gruppo e workshop organizzati dalla FEPS (Foundation for European Progressive Studies) e dal’ S&D Group (Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici) incentrati sul tema delle Elezioni Europee 2014 e sul ruolo fondamentale che il Pse dovrà avere. Il primo marzo invece ci sarà la vera e propria Convention del Pse con Primi Ministri e Leaders di Partito, e che sancirà ufficialmente l’avvio della Campagna elettorale paneuropea con la presentazione, da parte del Pse, della candidatura di Martin Schultz (attualmente Presidente del Parlamento Europeo) alla Presidenza della Commissione Europea, del programma elettorale e del manifesto del Pse per l’appuntamento. La Campagna del Pse si baserà sulla vincente strategia del modello che ha portato alla vittoria Francois Hollande nelle elezioni presidenziali francesi del 2012. Questa strategia basata sullo studio all’efficientamento del sistema “porta a porta” ha restituito un’incremento fondamentale del 3% a favore sul fronte dell’astensionismo.

Intervento di Estela Pineiro:

Attualmente al Parlamento Europeo il PSE è in minoranza, è il PPE che ha la maggioranza dei seggi. Il nostro impegno sarà dunque quello di ribaltare questa situazione e provare a vincere, sostenendo la Campagna paneuropea di Martin Schulz alla Presidenza della Commissione Europea. La Campagna si svolgerà su due livelli, entrambi indispensabili e complementari: quella sul territorio, basata sull’incontro diretto con le persone, anche basata sul “porta a porta”, e quella on-linee, che si basa sulla diffusione del messaggio elettorale con i contenuti della Campagna sostenuta dal PSE attraverso il passaggio su tutti i maggiori social media (Facebook e Twitter principalmente) e via web con invio di mail. L’obiettivo sostanziale è quello di recuperare voti rispetto alle scorse Elezioni Europee del 2009-2014 (valide per la VII Legislatura) dove hanno preso parte al voto solo il 43% degli aventi diritto e solo 3 giovani su 10. Questa percentuale enorme del 57% degli astenuti, se si fosse tramutata in voto, avrebbe assegnato un numero di seggi pari a 437 su 751 seggi totali disponibili da assegnare, cioè una maggioranza netta. La coalizione dei Socialisti: l’ S&D (Gruppo dell’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici) di cui hanno fanno parte, appunto il PSE (Partito del Socialismo Europeo) e il Partito Democratico (separati, ma in coalizione) invece ha raccolto solo il 25% dei consensi e si è così vista assegnare solo 184 seggi e 55 sono andati ai Gruppo Verde (Verdi-ALE) a fronte dei 265 spettati al PPE. Per ribaltare la situazione ed avere la maggioranza dei seggi disponibili, basterebbe sottrarre il 15% dei consensi al PPE, che corrisponde ad una quantità di voti pari al numero dei voti raccolti solitamente dal Gruppo dei Verdi. Non è affatto una missione impossibile: strappare la maggioranza al Partito Popolare Europeo, convincendo i nostri elettori e l’ampia platea dei non votanti a sostenere con il loro voto il PSE e la Candidatura di Martin Schultz impegnati nella Campagna paneuropea di politiche di Welfare sociale e cambio di paradigma rispetto alle attuali politiche restrittive, basate sull’eccessivo rigore finanziario imposto dalle banche, con la Banca centrale europea su tutte a dettare le regole. Si è stimato che al PSE servirebbe raccogliere 12 milioni di voti in più (di questi 800 mila in Italia) spalmati su tutto il territorio europeo ed all’interno dei Paesi che partecipano a queste prossime ed imminenti elezioni di maggio 2014. La Campagna denominata #Knockthevote sarà lanciata ufficialmente durante la Convention dei Socialisti Europei che si terrà per la prima volta qui a Roma, il prossimo 28 febbraio e 1 marzo presso il Palazzo dei Congressi all’Eur, con la presenza di delegazioni da tutti i Paesi Europei, Primi Ministri e Leaders dei maggiori Partiti che aderiscono al PSE. Durante il Congresso sarà presentato il manifesto ed i contenuti della Campagna Elettorale del PSE che si presenta per vincere le Elezioni Europee 2014-2019 valide per l’VIII Legislatura europea.

Intervento di Francesco Cerasani:

L’imminente Congresso del PSE e le prossime Elezioni Europee sono l’occasione giusta per rafforzare i già buoni rapporti tra i socialisti a livello europeo. In quest’ottica sarà ancora maggiore l’impegno teso a fortificare il dialogo tra le diverse realtà, ma che si identificano, avendo i medesimi interlocutori comuni, come tra quella belga (con il PD Bruxelles, ricordando che in Belgio siamo arrivati alla quarta generazione di italiani, pari a 400 mila unità) e quella romana (con il PD Giubbonari). In questa direzione volge il progetto del Forum digitale, strumento che farà da ponte, favorendo il dialogo e l’interscambio tra le diverse realtà, uguali nell’avere intenti ed obiettivi comuni.

Intervento di Giulia Urso:

Prepariamoci a queste Elezioni europee, rieducandoci al dialogo diretto e costruttivo con le persone. L’appuntamento è molto importante perche sarà per la prima volta paneuropeo e perché saranno in gioco maggiori responsabilità e pieni poteri politici, per questo bisogna entrare nell’ottica e pensare la forma partito ad un nuovo livello europeo.

Intervento di Aurèlien (Psf a Roma):

Esperienza de La Rochelle: esempio di scuola politica basata su un vero scambio di idee, tra militanti al partito e piccoli comitati.

Intervento di Leonardo:

C’è bisogno di recuperare credibilità nella trasmissione tra elettori e partito.

Intervento di Flavia:

Bisogna approfondire la conoscenza dei contenuti del programma della Campagna Elettorale del PSE: quale Europa, quale lavoro, quali strategie? E che non si riducano solo a slogan elettorali e propagandistici. Conoscere i profili dei candidati che si presenteranno alle Elezioni Europee.

Intervento di Anna:

Perché Martin Schultz e non Alexis Tsipras che si è espresso apertamente contro le politiche liberiste?

Intervento di Anita:

Come sarà affrontata l’importante questione civile e sociale circa la nuova legge sull’aborto in Spagna, che difatti toglie diritti acquisiti, limitando, e non poco, la libertà delle donne?

Intervento di Vieri:

Il lavoro in questo senso della Fondazione Ebert (Lega dei Socialisti) e l’importanza di esempi come quelli di Cortona e Grenoble.

Intervento di Francesco:

Ora non bisogna dare più l’idea di divisioni interne.

Intervento di Angel:

C’è bisogno di una rilettura del Manifesto di Ventotene.

Intervento di Katarzyna:

Manca un sentimento europeo nel popolo italiano.

Chiusura di Tommaso Giuntella:

Diversanente da quanto accade in Italia, dove sono frequenti pause e tentennamenti su linee programmatiche, indirizzi ed obiettivi, la linea della Campagna Elettorale paneuropea del PSE che si presenta per vincere queste Elezioni Europee è chiara, decisa e ben definita: anti-liberismo sul fronte delle politiche economiche, piano di recupero occupazionale (ricordando che in questi ultissimi anni sono stati persi circa sei milioni di posti di lavoro, e questo ha inevitabilmente accresciuto la rabbia, tramutandosi in un forte sentimento anti-europeo), salario minimo, laicità e grande attenzione al tema dell’istruzione, come a quello dell’ambiente, ma soprattutto porre un freno alla Costituzione tedesca sui punti fondamentali che toccano i troppi e troppo stringenti diritti di veto che la stessa impone al Parlamento Europeo nell’esclusivo intento di privilegiare gli interessi delle banche, su tutte la BCE, ed a cascata, a partire dalla Deutsche Bank tutte le altre. Bisogna invertire questa tendenza: “L’Europa è solo all’inizio: dobbiamo ancora finire di farla”.

Donato Di Giacomo