Domenica 13 marzo il Circolo PD G38 ha organizzato una giornata di guerrilla gardening.
Il guerrilla gardening è una forma di giardinaggio politico, che mira a sensibilizzare la politica e l’opinione pubblica sull’importanza del verde urbano: gli attivisti mettono infatti a segno piccoli interventi di riqualificazione in aree degradate della città, ricoprendole di piante e fiori.
La “Domenica al Circolo” ha in realtà avuto un respiro più ampio: è stata una riflessione anche politica su come ridare energia e colore al Centro Storico, che ha perso ormai il rapporto con la natura.
All’incontro sono intervenuti: Monica Sgandurra e Donatella Scatena, architetti del paesaggio all’Università La Sapienza; Luca D’Eusebio, dell’Associazione Zappata Romana; Ilaria Fannunza, dello studio di architettura Land di Milano; Eros Cau e Oscar Aciar dello studio Micro garden design.

Notevole è stata anche l’affluenza dei cittadini, interessati ad ascoltare e a dare il proprio contributo per ripensare gli spazi verdi e far rivivere la natura – con tutti i suoi doni di vitalità e salute – nel I Municipio.

In questo senso è stato centrato il primo obiettivo delle “Domeniche al Circolo”: creare un ambiente fertile per la crescita del cittadino “urbano, cosmopolita e di sinistra” – come ama ripetere Giulia Urso, la Segretaria del Circolo. E perché questo accada non basta l’attititudine, che in nuce è presente in tutti gli abitanti del quartiere, ma occorre creare gli stimoli e le abitudini che spingano all’impegno e alla partecipazione, con piacere e soddisfazione.

Nella mattinata, dalle 11:00 alle 12:30, è stato discusso il tema della giornata, attraverso un confronto di idee aperto e molto rilassato, ma guidato da persone competenti in materia.

Sono emersi spunti di riflessione da approfondire nel tempo, quali il rilancio del Centro Storico attraverso la natura, il verde e l’illuminazione; il miglioramento degli spazi verdi sensibilizzando il servizio giardini del Comune; la creazione di un “urban green garden”, cioè un giardino pubblico nel quale ogni cittadino possa piantare qualcosa, usufruendo di attrezzi da giardinaggio e piante messe a disposizione dal Municipio, con un piccolo contributo in denaro. Si sono definiti programmi di azione da agire subito: la creazione di un “giardino verticale” sul muro in fondo a via Giulia, rimasto in piedi dopo un bombardamento nella seconda guerra mondiale, ma in stato di abbandono; la partecipazione al concorso internazionale di giardinaggio a piazza Venezia; la creazione di una scuola di giardinaggio per bambini con lezioni a prezzi contenuti, sul modello delle tante scuole di cucina dedicate ai piccoli che si stanno diffondendo in città; la riqualificazione dell’area verde in largo Tassoni. Infine si è deciso di mettere in atto delle piccole “provocazioni”, gettando semi di nicotiana – pianta del tabacco bella, fiorita e resistente – e di zamia in alcuni tratti dissestati di marciapiede del quartiere. Un gesto simbolico, quello di piantare i semi, che ben rappresenta lo spirito del Circolo G38.

Dalle 13:00 alle 14:30 tutti i partecipanti hanno pranzato insieme.

Il pranzo insieme è un momento importante delle “Domeniche al Circolo”: è il tempo della convivialità festosa e del piacere di gustare i piatti preparati da noti chef, da allievi di scuole di cucina, da cooperative sociali, ecc. I cibi sono offerti da coltivatori biologici, allevatori locali, imprenditori alimentari del Lazio; i vini vengono presentati da amici sommelier.

Domenica 13 marzo i piatti sono stati preparati dallo chef Alessandro Baldacchini. I partecipanti hanno gustato torte salate (quiche) con ricotta e prosciutto cotto e con ricotta e zucchine, insalate con carote tagliate alla julienne e dressing di yogurt e maionese. Un ottimo bicchiere di vino biologico dell’azienda agricola Capalbio Fattoria (di Monica Cirinnà, anch’essa iscritta al circolo G38) ha accompagnato i cibi. Biscotti e vin santo hanno chiuso piacevolmente il pranzo.

Come ogni domenica, una riflessione su “I valori del cibo” è stata guidata da Filippo Scarponi: l’obiettivo è divenire sempre più consapevoli delle scelte eco-sostenibili che possiamo fare nei nostri acquisti alimentari. Saranno infatti affrontati i temi della sicurezza, della salute, della tracciabilità, della riqualificazione del territorio, delle opportunità di lavoro legate al mondo alimentare, della condivisione, della produzione a chilometri zero e molti altri.

Alle 15:00 infine è stata fatta una piccola ricognizione del quartiere, per individuare le aree più bisognose di una “riqualificazione naturale”.

In conclusione i partecipanti all’incontro hanno convenuto sul fatto che il guerrilla gardening, come azione dimostrativa “giovanile”, attivismo istantaneo, è importante, ma l’azione politica è anche parlare, discutere, progettare, per poi realizzare azioni concrete strutturate e a lungo termine. La pianificazione del verde urbano è importante, e l’azione del Municipio può essere determinante nell’influenzare le politiche poi decise dal Comune.

Più cittadini interverranno alle “Domeniche al Circolo” al G38, esprimendo le proprie opinioni e facendo sentire la propria voce, più forza avrà la Sezione per sollecitare e sensibilizzare gli organi deputati alle decisioni sui temi più diversi via via affrontati. Perché anche l’argomento più leggero ha sempre un risvolto politico importante.

Alle 17:30 la giornata si è conclusa con la proiezione del film “Oltre il giardino” (Being There), del 1979, diretto da Hal Ashby, con Peter Sellers, Shirley MacLane e Melvyn Douglas. Il film, tratto dal romanzo “Presenze” dello scrittore polacco Jerzy Kosinski (1933-1991), è stato il penultimo film di Peter Sellers, che per la sua interpretazione ricevette la candidatura all’Oscar, mentre Melvyn Douglas vinse l’Oscar quale migliore attore non protagonista.

Laura Bonaventura

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