Serrato confronto l’altra sera al circolo centro storico di Roma del partito democratico sul tema dell’alternaza scuola -lavoro.All’interno della riforma della cosidetta buona scuola, il tema è stato fino ad oggi discusso in sottotono e solo in parte l’opinione pubblica ne ha capito la profonda portata innovativa.

Nella sua breve introduzione Andrea Secci ha sottolineato che se l’Italia vuole davvero rilanciare il comparto manifatturiero sino ad arrivare al 20 % del pil (oggi è al 15), è dal rinnovamento della scuola superiore che occorre ripartire,perchè la cosidetta rivoluzione industriale 4.0  ha bisogno di una mentalità nuova per l’approccio alla produzione basata sull’internet delle cose (IOT).

Infatti oggi il nuovo modo di produrre si basa su un flusso continuo di comunicazioni interne alla’azienda (tra linee produttive e magazzino) ed esterne alla stessa in funzione della domanda: all’uomo resta il controllo e la correzione dei dati parametrici e la creatività continua. Inoltre mentre ieri il problema era la conoscenza (industria 3.0) oggi le tecnologie per la produzione dei componenti e per la connettività sono alla portata di tutti purché ovviamente siano correttamente ed innovativamente applicate e ci siano le risorse finanziarie per metterle in essere.

Per questo qualsiasi progetto strategico del futuro non può prescindere dal mondo della formazione ,che deve recuperare ritardi e ritornare ad essere protagonista della motivazione  e dell’orientamento professionale per i giovani, la cui mancanza, secondo molti studiosi, è una delle cause più importanti dell’elevata disoccupazione giovanile in Italia.

Per questo l’alternaza scuola lavoro è strategica : pur con un inevitabilie periodo  di messa a punto il programma, che è obbligatorio, e coinvolgerà a regime almeno un milione e mezzo di studenti all’anno provenienti da istituti tecnici -professionali nonchè tutti i licei , e milioni di imprese di ogni dimensione , ma sopratutto le pmi,   contribuirà alla creazione di community locali che potranno meglio affrontare la sfida della competizione globale.

Noi come partito politico ce la metteremo tutta per dare una mano.

Marco Campione della segretera del ministero MIUR,spiega l’importanza della legge per tutti i livelli: per gli studenti ,che avranno finalmente a disposizione uno strumento formativo ed orientativo, per i docenti ,che potranno unire alla loro competenza un’esperienza formativa unica, per le aziende ,che potranno usufruire della freschezza di idee che provengono dal mondo della scuola per l’Italia che vede finalmente  un messaggio culturale positivo.

Dopo aver spiegati i meccanismi finanziari con cui il governo intende finanziare il progetto, che non sarà più a bando come in passato ,ma essendo obbligatorio metterà le stesse somme a disposizione di tutte le scuole(circa 100 milioni annui contro i 14 del passato) A questo proposito Campione ha ribadito che mentre con il sistema dell’autonomia solo il 30 % delle scuole effettuava progetti innovativi, con la nuova legge tutte le scuole dovranno “per obbligo “fare i programmi di alternanza ,che quindi diventano un diritto universale per gli studenti al di là della critica ideologica di certi sindacati contro il cosidetto classismo della legge

Campione ha ribatito che l’ostilità iniziale alla riforma va mano a mano calando via via che entrano in organico i nuovi assunti in forma permanente  ed escono i decreti attuativi e si capisce il funzionamento innovativo delle norme.

Questo dato che è confermato anche dalla drastica riduzione del numero delle scuole occupate e della durata del tempo delle occupazioni.

Sono intervenuti a questo punto professori e presidi che hanno ribadito che gran parte dell’onere è ricaduto sulle loro spalle che in questi anni nonostante i tagli drastici degli stipendi e agli organici ,il corpo insegnante ha sempre fatto fronte alle difficoltà nell’interesse degli studenti che sono le vere vittime dell’inadeguatezza del sistema scolastico italiano.

Campione ha ribadito che il governo ha stanziato 3 miliardi e duecento milioni per la scuola e che l’inversione di tendenza si comincia a vedere e si vedrà ancor più in futuro.Segue un fitto dibattito più tecnico su come poter applicare al meglio l’alternaza e sulla certificazione che dovrà essere rilasciata agli studenti.

A questo punto interviene Salvatore Paloscia amministratore di un fondo interprofessionale fra scuole ed imprese ,che illustra l’esperienza della sua organizzazione e come sia riuscito attraverso i fondi interprofessionali a far passsare la proposta di poter formare anche i tutor aziendali e non solo quelli scolastici ,utilizzando appunto i fondi per la formazione dei lavoratori, Inoltre attraverso la garanzia giovani prevista dal job act spera di poter fare assumere molti giovani dei programmi di alternaza nelle aziende stesse dove i ragazzi svolgeranno i tirocini formativi.

In base alla sua esperieza quello che serve di più alle aziende e che appassiona di più i ragazzi, sono i social media e quindi i loro programmi di  alternanza sono tutti basati sull’insegnamento ,in parte on line e in parte in classe ,dei vari media e di come poi possono essere applicati nelle pmi .

Campione spiega come ci siano attualmente varie esperienza assai diverse fra loro e ,su richiesta del circolo, si è impegnato quanto prima a mettere sul portale del ministero le varie best pratices al riguardo.

La disccussione si è sempre più  appassionata su come risolvere i problemi che attendono le scuole nel prossimo mese di gennaio ,da parte di tutti si è convenuto di restare in contatto e di scambirsi espserienze e soluzioni. Campione ha garantito la massima disponibilità del Miur ad agevolare ogni rischiesta sensata dovesse pervenire. Su proposta di  Rosanna , preside in pensione, iscritta al nostro circolo, si è convenuto di formare un forum permanente di discussione fra gli addetti ai lavori e di convocare periodiche riunioni anche con la partecipazioen di aziende e studenti Su questo tutti si sono impegati a rivedersi dopo le festività natalizie,perchè c’è tanto lavoro da fare.