Il Circolo ha voluto illustrare, in un incontro pubblico, le osservazioni sviluppate al proprio interno sul documento PGTU  Nuovo PGTU approvato dall’Amministrazione il 28 marzo 2014 ora in fase di “osservazione”.

I documenti ufficiali del Circolo sulla materia (PGTU, Osservazioni e Sintesi), già disponibili on–line sul blog del Circolo al link osservazioni PGTU,  sono richiamati dagli interventi di apertura dell’Assemblea del segretario e di alcuni dei membri del gruppo di lavoro del Circolo sulla mobilità. L’Assessore Guido Improta risponde alle osservazioni di apertura e successivamente alle ulteriori provenienti dall’Assemblea.

Si ritiene utile riportare di seguito l’insieme delle risposte di merito fornite sulle varie questioni sollevate a prescindere dai singoli partecipanti che hanno posto le domande. Infatti l’interesse generale sul PGTU, non solo del Circolo, è sull’orientamento di fondo dell’Amministrazione.
Per migliore comprensione si riportano in sintesi le problematiche (inquinamento, centro storico, trasporti pubblici) seguite da Osservazioni richiamate sommariamente. Le risposte dell’Assessore Improta sempre in forma sintetica sono indicate con Risposte.
Le “Osservazioni” da trasmettere in Campidoglio sono quelle definite dal Circolo con eventuali aggiunte scaturite dall’assemblea del 14 aprile. Bisogna tener presente che la sede ufficiale di esame delle osservazioni è rappresentata dagli uffici Comunali e l’Assemblea Capitolina ove arriveranno le osservazioni dei soggetti interessati e quindi anche quelle del circolo PD Giubbonari. Si tratta di un atto amministrativo volto a proporre modifiche a quanto previsto nel PGTU approvato ed in fase appunto di osservazione. L’Assessore Improta è stato attento, disponibile, ricettivo e ha dedicato oltre tre ore all’incontro; questo è certamente un primo fatto molto positivo.

1. Contrastare e ridurre l’inquinamento atmosferico

Osservazioni

Fissare tempi e quantità di riduzione gas inquinanti entro 1 e 2 zona del pgtu, agevolare fortemente rinnovo parco mezzi circolanti pubblici e privati, sviluppare trasporto di massa in sede propria, intervenire su zone influenzate da ultimi provvedimenti al Colosseo, rafforzare ZTL attraverso l’ampliamento degli orari di modifica.

Risposte

• L’obiettivo è ridurre i costi causati da congestione e incidenti (oggi circa 3 miliardi anno): la buona mobilità è fattore di competitività per le aree urbane.
• Si intende favorire la mobilità alternativa non inquinante in tutti i modi. Nel Piano Urbano Mobilità (PUM) si intende privilegiare trasporto su ferro (metrò, treni, tram,) mezzi elettrici, bici, car sharing; completare la linea C (quante risorse ci sono?), non portare avanti la linea D; quanto alla chiusura dell’anello ferroviario non lo si ritiene un intervento particolarmente incisivo ma su questo è stata avviata una riflessione. Per i treni regionali con funzione metropolitana occorre decidere con Regione nel Piano Trasporti Regionale (PTR) -il contratto di servizio è stipulato tra FS e Regione.
• La proposta dei Giovani Democratici del biglietto unico serale il sabato dalle 19,00 fino al mattino successivo per ridurre inquinamento, traffico ed anche i rischi per i giovani è stato accolto positivamente e l’Assessore si è impegnato ad attuarlo in tempi brevi.
• Parere positivo – previa concertazione con le categorie – è stato dato anche all’ipotesi di allungare la chiusura della ZTL fino alle h. 20,00 e, nel caso di chiusura serale, anticiparla dalle ore 23,00 alle ore 21,00 per le aree soggette a questo regime.
• Quanto alla questione della limitazione del traffico inquinante entro l’anello ferroviario applicando il sistema del “pricing”, ossia crediti e bonus anche a pagamento, la posizione è più cauta in quanto è stato detto che il plafond dei giorni autorizzati (circa 200 gg feriali) non dovrebbe creare problemi agli spostamenti principali di massa per lavoro, quindi non ci sarebbe il rischio di opposizione anche strumentale e propaganda “politica” all’applicazione dei bonus a pagamento oltre una certa soglia di attraversamenti del perimetro (ribadita quindi soluzione generale contenuta nel PGTU).

2. ZTL Centro Storico vivibilità, residenzialità, pressione turistica

Osservazioni

Favorire la funzione residenziale con provvedimenti adeguati, prevedere parcheggi, spazi ciclabili, zone pedonali e servizi per residenti, razionalizzare il sistema di scarico merci e favorire i trasporti con mezzi elettrici, ZTL non penalizzante per gli abitanti rispetto alla divisione in 4 settori, accessibilità disabili, riduzione dei bus turistici in centro che hanno effetto come grandi navi a Venezia, troppi punti commerciali scadenti per turismo mordi e fuggi, il turismo è un’opportunità se non distrugge la città storica e la sua funzione residenziale e culturale …
Risposte

• Sui 4 settori ipotizzati entro la ZTL centro storico, rispetto all’ipotesi circoscritta ai residenti di conservare il permesso unico attuale, la risposta è stata positiva, nel senso che si prevede una simulazione sul traffico di bordo e di attraversamento generato dai residenti per valutare l’attuabilità di questo provvedimento.
• Rispetto alla necessità di mettere in atto adeguati strumenti finalizzati alla mobilità delle persone disabili, l’Assessore si è impegnato ad occuparsi della questione in modo prioritario.
• Positivo anche il riscontro rispetto all’urgenza di migliorare il sistema di carico e scarico merci con mezzi non inquinanti e fasce orarie adeguate (con rottura carico presso punti terminali di redistribuzione) e alla necessità di regolare anche i movimenti dei mezzi AMA.
• Sulle Isole Ambientali il Municipio I lavorerà alla definizione e attuazione in stretto rapporto con i cittadini.
• Si stanno individuando dei parcheggi residenziali per migliorare la vivibilità dei Rioni, in particolare nella zona del Tridente ampiamente pedonale;
• C’è un orientamento positivo per il parcheggio di Largo della Moretta (scavo Via Giulia) che sia compatibile con il contesto storico archeologico ed architettonico.
• La presenza dei bus turistici è legata al modello di organizzazione dei flussi complessa e condizionata da operatori non italiani. Roma subisce questo modello impostato da altri. E’ necessario ripensare il progetto industriale che è alla base dell’intero sistema (catena alberghiera poco efficiente, 1300 operatori locali di bus che svolgono attività imprenditoriale nel settore, etc.);
• La forte pressione del turismo richiede un progetto integrato per poter spostare su aree non storiche i molti mezzi ora abilitati a circolare anche entro la ZTL. Il Comune ricava 6 milioni dai permessi per Bus turistici, una cifra non tanto rilevante da condizionare le scelte. Possono accedere comunque solo mezzi poco inquinanti (euro 5 e 6). E’ necessario un nuovo modello di servizio mobilità per il turismo a Roma che sia una valida alternativa, da realizzare con le categorie.
• I percorsi pedonali saranno studiati per evitare il degrado che oggi si registra su alcuni spazi e percorsi pedonali specializzati e sovraccarichi (Trevi-Pantheon).
• Al car sharing è stato posto un tetto di 1250 vetture, al fine di non creare ingombro eccessivo nelle Ztl.
• Si intende realizzare una vera bicipolitana a Roma e aumentare il trasporto pubblico su mezzi elettrici anche su gomma.
• La figura del mobility manager e la riduzione auto “blu” sono strumenti sui quali si sta lavorando per abbassare i numeri dei mezzi circolanti.
• Si intende sollecitare la misurazione dell’inquinamento che si è creato per lo spostamento del traffico all’Esquilino dovuto al cambiamento di flussi al Colosseo ed in Via Labicana e prevenire eventuali situazioni di ingorgo – anche con allargamento della ZTL a quest’area – determinati dai nuovi uffici servizi in costruzione a piazza Dante (ex edificio poste).
• Occorre limitare il traffico in centro anche alle due ruote se inquinanti, ma con interventi che tengano conto delle necessità di transito.
• La sosta a termine anche per i residenti lungo gli assi commerciali non è prevista nel centro storico.

3. Servizio trasporto pubblico locale (TPL)

Osservazioni

L’inadeguatezza del TPL si riscontra nei bus pieni nelle ore di punta, frequenza non regolare, metrò sporca, passeggeri abusivi, mezzi vecchi: possibile il car pooling, servizio taxi più vantaggioso nelle ore serali, greencard, tessera immigrati?

Risposte

• Bisogna rivedere il modello industriale dell’ATAC perché si ristrutturi entro i prossimi 2 anni, in base a criteri di premialità legati anche ai livelli di soddisfazione degli utenti e alla qualità del servizio.
• Le abitudini e le esigenze degli utenti del TPL sono cambiate e quindi bisogna adattare le linee e la loro gestione ad una nuova domanda di spostamento dei cittadini.
• Sono previsti 320 controllori sui mezzi per ridurre l’evasione del biglietto.
• Si sta studiando il modo di spezzare linee troppo lunghe e favorire la segmentazione del carico per aumentare frequenza e velocità degli spostamenti per gli utenti.
• Si intende potenziare il servizio metropolitano su treno anche attraverso il contratto di servizio con Regione e Ferrovie dello Stato.
• Il Piano Parcheggi non può essere condizionato dalle cubature commerciali affiancate e per questo è necessario rivedere radicalmente il PUP: il parcheggio è funzionale alla mobilità e non a far cassa.
• La viabilità deve essere adeguata anche nella direzione di ridurre pericoli e inquinamento ambientale ed acustico: su questo c’è un forte impegno ma, in alcuni casi (ad es. le buche o sostituite i sampietrini con l’asfalto in tratti stradali di intenso transito) si tratta di competenze di altri assessorati con i quali si opererà di concerto.