Un saluto preliminare ad Enrico, un abbraccio caloroso a Giulia Urso, tanti auguri natalizi a tutti, a cui auguro serenità e gioia .

Desidero approfittare della Vostra attenzione solo per qualche minuto, per condividere un pensiero nato riflettendo su alcuni avvenimenti di questo anno.

Mi riferisco in particolare al problema dell’ Isis, ai rapporti con il mondo islamico, agli attentati ultimi recenti ed al problema dell’ integrazione con il mondo musulmano anche da noi in Italia .

La ricostruzione degli avvenimentin fatta dai media ( televisioni, giornali) e studiosi mi lascia perplesso ed a tratti basito.

Premetto che non sono come altri un cultore od un appassionato dell’ oriente, un orientalista per intenderci, niente di tutto ciò . 

 Dissento sulla ” vulgata ” che da più parti ci viene proposta sul mondo islamico e su i musulmani, perchè errata e falsa.

Ho passato ahimè i cinquanta per cui mi ricordo bene quando il problema dei problemi era il Comunismo di Mosca, la guerra fredda la paura dell’ olocausto nucleare.

A quell’ epoca gli anni settanta, ottanta il mondo islamico sembrava a tratti un alleato dell’ occidente, la tensione se del caso legata alla questione israele-palestinese,si pensava da più parti dovesse terminare quando fosse finita la questione della tensione mediorientale.

Oggi non passa settimana che taluni ci ammoniscono della guerra di religione prossima ventura, dell’ invasione demografica islamica in europa, del revanscimo islamico ecc ecc. 

Penso ad esempio alle losche congetture che aveva scritto una donna intelligente ed affascinante come Oriana Fallaci.

Il fatto è che alla Fallaci come a tanti altri estempoaranei appassionati di geopolitica,mancava uno studio organico e sistematico della questione del mondo musulmano e dell’ area mediorientale, orientale ed africana interessata.

Ella come altri erano, e sono viziati da un certo eurocentrismo culturale che rende più difficile valutare i fatti e le problematiche.

Autorevoli e stimati studiosi italiani e non ( in Italia il Cardini per esempio), ci segnalano che se andiamo a riconsiderare la storia millenaria dagli arabi ,ai turchi, ottomanni fino al XX secolo e quindi dal VI d.c. fino alla conclusione del primo conflitto mondiale le cose , tra musulmani ed europei sono andate diversamente da come in modo trasciant si vorrebbe far credere oggi .

Per secoli erano frequenti le alleanze di popoli europei con popoli musulmani contro altri europei ed altri musulmani .

L’ interscambio culturale e commerciale correva lungo l’asse del meditarraneo. La cultura e la grandezza europea non sarebbe oggi possibile senza l’ islam ed il suo lascito di conoscenze e tecniche .

Davvero noi europei contemporanei abbiamo fatto tutto il possibile per rimediare ad alcuni nostri errori storici recenti ? 

Badate non mi riferisco all ‘ ultima guerra del golfo od anche alla prima ! il problema se del caso è più antico .

Il punto dolente secondo gli studiosi è infatti lo scenario degli errori del dopo prima guerra mondiale ! 

Dove un tempo c’ era un grande impero secolare ci fu l’ accordo Siket/ Picot ! 

Si sarebbero dovute studiare le etnie ed i popoli ed assecondarle invece ci fu un mero accordo spartitorio territoriale .

A quell’ epoca come successivamente per almeno altri sessanta anni in Europa vigeva ancora la cultura colonialista !

L’Europa e per lei gli USA non riuscirono a fare meglio neppure dopo il secondo dopoguerra !

Come dobbiamo infatti rileggere la questione della fondazione dello stato di Israele ??

Attenzione in questa sede non desidero, mettere in discussione la fondazione dello Stato di Israele . Non sono un avversario di israele e del suo popolo, semmai è vero il contrario, ma occorre guardare in faccia la realtà storica e geopolitica per quello che realmente è , non per quello che vorremmo che fosse ! 

Mettevi un attimo nei panni degli arabi musulmani all’ indomani della fine del secondo conflitto mondiale .

I tedeschi erano i diretti responsabili dello sterminio di sei milioni di ebrei e come compensazione delllo olocausto invece di prendere come risarcimento la parte più ricca della Germania ma anche della Francia o dell’ Italia collaborazioniste , l’ Europa e la Comunità Internazionale permisero la fondazione dello stato di Israele nel territorio che fino a quel momento storico era stato arabo-musulmano ? 

ma cio che agli occhi degli arabi era più grave avveniva nei decenni seguenti alle guerre arabo-israeliane quando non venivano eseguite le risoluzioni del Consigliom di sicurezza dell’ O. N. U. che imponevano allo Stato di Israele di rilasciare i territori occupati. 

Se andate a vedere come era la mappa territoriale della palestina nel 1946 e come è oggi rimarrete perplessi ….

Ad esempio perchè l’ Europa ,gli Usa , la Comunità Internazionale , non fecero autentiche pressioni dilpomatiche su Israele per 

ripristinare la situazione di equilibrio che l’ O.N.U , il Consiglio di Sicurezza aveva disegnato ??

Come facciamo poi a lamentarci del fatto che l’ O.N.U. non abbia voce in capitolo e non sia rispettata ? vogliamo pensare alla 

La guerra Irakena contro l’ Iran ? siamo certi che all’ epoca non avremmo potuto fare di più ? 

Ho l’ impressione che quando l’ Europa ha affrontato il mondo musulmano l’abbia fatto sempre nel secondo dopoguerra in chiave politica colonialista o postcolonialista e quindi da una prospettiva errata .Senza quella considerazione e quel rispetto necessario quindi a creare le premesse per una reciproca fiducia e collaboarazione tra i popoli.

Eppure in Italia noi avevamo avuto per caso o per lungimiranza un approccio diverso penso a De Mattei dell Eni , Andreotti ed addirittura a Craxi ed alla sua idea di un piano Marshall per tutto il nord africa ed il medioriente.Nel nostro partito l’ On. D’ Alema è stato sempre piuttosto lucido ed ha mostrato grande competenza.

Insomma la mia idea è che ha prevalso un’ impostazione germanica ” da Sacro Impero” piuttosto egoista e cinica, ma sopratutto rozza e miope . 

Vi siete dimenticati di quando il c.d. avv. Agnelli rivolgendosi al premier De Mita lo ammoniva ad occuparsi di più delle Alpi che delle Piramidi , vi ricordate le bordate del sig. Squinzi, presidente di Confindustria di questo scorso autunno sull’ aiuto ai profughi ???

Tutte queste persone, come anche le governance degli Stati dell’ alta Europa non hanno dimistichezza storica alcuna con il problema dell’ assiale meditarraneo costituito dalla civiltà dell’ islam .

Il problema per noi è prendere atto di questa lacuna .

Ad oggi il problema di una pacifica convivenza con il mondo arabo e musulamo è stato messo in crisi. 

Nessuno pùò pensare di risovere con la forza questo impasse . 

Autorevoli studiosi ( ad es. l’ autore dello scontro delle civiltà ) hanno già da tempo messo in evidenza come le generazioni al potere oggi nel mondo islamico a differenza dei loro genitori non guardano più al modello occidentale come ad un esempio !

Infatti il problema non sono minoranze radicalizzate e fondamentaliste ma quel grande bacino di musulmani senza punti fermi nella loro formazione culturale che potrebbero diventare sempre più ostilì agli interessi ed alle ragioni di noi europei con conseguente nostro grave pregiudizio .

L’ unica politica possibile rimane quindi un nuovo dialogo ed una reciproca apertura per una rinnovata intesa e collaborazione.

Senza pregiudizi e diffidenze ma anzi stimolando il variegato mondo islamico-musulmano ad un nuovo rinascimento ed una nuova ricerca da esplorare magari sul piano della tecnica e delle scienze piuttosto che sul versante della religione nella quale oggi a causa della sua crisi sembra stia precipitando.

Luca Giordano