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Il 9 giugno è stato l’anniversario di un personaggio giustamente famoso in tutto il mondo. Nato nel 1934, ha compiuto esattamente 80 anni. Ma non li dimostra per nulla, e non è affatto un modo di dire.  Non si sa in quale luogo sia nato. Quello che è sicuro che la prima volta che lo si vede è al cinema, in un breve film diretto da Wilfred Jackson, in cui il personaggio di cui si parla è il vicepresidente del Circolo dei Pigri, che ha come presidente Meo Porcello. I due si rivelano degli inguaribili scansafatiche, e solo la bontà e la perseveranza della buona Gallinella li guarirà dalla pigrizia. Il film a cartoni animati esce appunto il 9 giugno 1934 nella serie di Walt Disney Silly Symphonies, con il titolo The Wise Little Hen (la gallinella saggia).  E’ la nascita di Donald Duck, ovvero Paperino nella versione italiana. Ecco come viene descritto:

Giù nello stagno vive Paperino. Mai nessun lavoro lo infastidisce, perché nemmeno lui infastidisce il lavoro. Preferisce di gran lunga ballare o nuotare!

Sin dagli esordi Paperino è una specie di anarchico scansafatiche, molto irascibile, profondamente sfortunato, che sarà succube di quel grande capitalista che sarà Zio Paperone, Uncle Sgrooge. Un compleanno come questo è stato celebrato con un numero speciale di Topolino tutto dedicato a storie con protagonista Paperino e con un numero speciale della rivista Paperino. Tranne in casi molto rari Paperino non appare mai in storie con Topolino, difensore dell’ordine, bravo ragazzo totalemente affidabile. Lui Paperino è diverso. E’ un diverso catapultato in una società di paperi largamente ispirata come è ovvio alla società USA. Il suo esordio nei fumetti è di pochi mesi dopo l’apparizione del film a cartoni animati. Lo disegna Al Taliaferro per le strisce giornaliere. Anche il primo film di Paperino diventa una storia a fumetti lo stesso anno. Gran dormiglione, l’amaca è il suo regno. Come zio di Qui, Quo e Qua si dimostra il parente ideale, anche se cerca sempre di rubare loro i risparmi per pagare le tonnellate di fatture non pagate che gli arrivano giornalmente. Paperino è anche il protagonista di un film molto famoso in cui il papero fa una full immersion nel regno della matematica. Donald Duck and MathMagic Land (1959) è tutt’ora un film godibilissimo e molto educativo nel senso migliore del termine. Anche questo film ha avuto diverse versioni a fumetti. A dimostrazione che Paperino non è uno scemo incapace, può essere intelligente, pieno di risorse e geniale, anche se raramente esercita queste sue qualità nascoste. E’ uno libero da schemi, che mal sopporta le regole e di essere inquadrato. E’ un dissidente nato. Che deve pulire le monete d’oro dello zio ma sa che non avrà mai la possibilità di possederne una. Gli piace l‘avventura, ma dormire e oziare, il rifiuto del lavoro frustrante e ripetitivo che deve fare, una catena di montaggio solitaria a pulire monete, è la cosa che lo soddisfa di più. Un eroe moderno, insomma. Difficile da gestire, difficlie da inquadrare e proprio per questo pieno di idee, alcune del tutto assurde. Ma che pensa con la sua testa! E non è un caso che diventi ad un certo punto il super eroe Paperinik (apparso in Italia nel 1969) audace, veloce, tecnologico, il suo, sembrerebbe, esatto contrario. Non bisogna mai lasciarsi ingannare dalle apparenze, non bisogna mai cercare di ridurre la creatività a degli schemi precostituti. Paperino è imprevedibile, e meno male che ancora esistono personaggi così, che possono sorprenderci e farci sognare, dormendo su una amaca. Buon compleanno, Paperino!

PS: Spero che si sia capito che Paperino è anche una metafora….

Michele Emmer